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Come trasformare l’Osservazione della Terra in uno strumento operativo a supporto dello sviluppo di bacini idrografici? A questa domanda ha risposto il quarto modulo del programma di formazione sull’Earth Observation, avviato il 14 aprile ad Addis Abeba, in Etiopia, e sviluppato in quattro giorni di attività intensive.

Il modulo è stato realizzato dal CNR–IIA (Istituto sull’Inquinamento Atmosferico) nell’ambito del progettoEU-IWRM, Contribution to the improvement of the IWRM for the Webi Shebele, Awash and Danakil Hydrographic Basinsfinanziato dall’Unione Europea e attuato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) attraverso il proprio Ufficio di Addis Ababa, Etiopia.

La formazione ha coinvolto 12 tecnici provenienti dal Ministry of Water and Energy (MoWE) e dall’Awash BasinAdministration Office, impegnati in un percorso fortemente orientato alla pratica e alle esigenze operative delle istituzioni di appartenenza. L’obiettivo principale è stato rafforzare la capacità di utilizzare i dati di Osservazione della Terra per analizzare il territorio e supportare scelte informate nella gestione delle risorse idriche e ambientali.

Le attività didattiche hanno integrato momenti di approfondimento metodologico con esercitazioni applicative basate su datireali e casi concreti. I partecipanti hanno lavorato allo sviluppo di modelli interpretativi del territorio, sperimentando applicazioni legate all’agricolturasostenibile, al monitoraggio ambientale e all’estrazione di dati utili alla modellistica idrologica, con l’obiettivo di rendere i processi di valutazione più efficienti e affidabili.

Un focus specifico è stato dedicato alle tecniche di analisi geospaziale, per la caratterizzazione del suolo e della vegetazione nonché per la mappatura di fenomeni erosivi del suolo e all’accumulo di sedimenti. Attraverso l’utilizzo di piattaforme come Google Earth Engine, QGIS e SAGA, i partecipanti hanno prodotto mappe tematiche e indicatori utili a supportare la pianificazione e il processo decisionale.

Elemento qualificante del modulo è stata l’integrazione di fonti di dati eterogenee, combinando immaginisatellitari, rilievi da drone e analisi del suolo all’interno di un unico quadro interpretativo. L’impiego di applicazioni web-based ha consentito, infine, di valorizzare questa integrazione, offrendo una visione più completa e robusta delle dinamiche territoriali.

Il modulo ha rappresentato quindi un ulteriore passo nel rafforzamento delle competenze tecniche degli Enti locali e nella promozione dell’Osservazione della Terra come leva strategica per una gestione sostenibile in linea con gli obiettivi della cooperazione europea e italiana.