Emissioni Inquinanti

Referente: Dott. Ettore Guerriero

Competenze di Area

Nell’attuale era basata sull’economia industriale, l’inquinamento atmosferico è una conseguenza inevitabile che non può essere completamente rimossa ma può essere ridotta attraverso contributi sia collettivi che individuali. Esistono molteplici fonti di emissione in atmosfera di origine antropica, come le industrie, i combustibili fossili utilizzati per il condizionamento domestico o l’autotrazione. Il miglioramento dei processi di combustione negli impianti industriali e nei motori, il sequestro della CO2, l’efficienza energetica, il controllo delle emissioni diffuse di gas dalle coltivazioni agricole e dagli allevamenti, le conversioni dei carburanti sono importanti progressi nella riduzione degli inquinanti atmosferici.

L’Italia, al pari degli altri dei Paesi comunitari, si è impegnata con un piano a lungo termine (2050) per la riduzione delle emissioni fino ad arrivare alla “neutralità climatica”.

Tale obiettivo è raggiungibile se si intraprendono misure a sostegno nell’utilizzo delle tecnologie per le rinnovabili e per l’efficienza energetica.

Sin dalla fondazione il CNR-IIA si è occupato dello sviluppo di sistemi analitici per il campionamento e la determinazione degli inquinanti sia in aria ambiente che alle emissioni in flussi convogliati. In tale ambito il CNR-IIA vanta un’esperienza di circa 40 anni ed un approccio multidisciplinare del personale presente in Istituto. All’interno del CNR soltanto l’istituto motori si occupa in modo secondario dello studio di emissioni relativamente ai propulsori. Negli anni il Gruppo di Ricerca Emissioni ha sviluppato sistemi per il campionamento e l’analisi degli inquinanti sulla base delle necessità dell’industria Italiana e degli enti di controllo che ne hanno chiesto la collaborazione (Polimeri Europa, ARPA, NOE, ecc.).

A differenza di altri gruppi di ricerca di altri enti che spesso si occupano di un solo aspetto che riguarda il monitoraggio alle emissioni, il CNR-IIA riesce a coprire tutta la “Filiera”. Infatti oltre al campionamento con procedure standardizzate o sviluppate a seconda del caso, il Gruppo Emissioni del CNR-IIA è in grado di analizzare nei propri laboratori i diversi analiti campionati su un ampio intervallo di classi di inquinanti, dai microinquinanti organici e inorganici ai macroinquinanti.

Una volta acquisiti i dati, il Gruppo Emissioni è in grado di elaborarli con una valutazione statistica e con modelli di dispersione seguiti da successive campagne di monitoraggio dedicate alla verifica dei modelli predittivi applicati. In tale ambito il team è in grado di svolgere un’analisi sugli scenari a supporto dell’economia circolare e della decarbonizzazione anche tramite modelli di dispersione degli inquinanti a scala locale, l’analisi del ciclo di vita (LCA) e lo sviluppo di decision support systems (DSS). Inoltre, partecipa attivamente allo sviluppo di metodi standardizzati e line guida per le determinazioni analitiche a supporto di enti nazionali ed internazionali (UNICHIM, UNI, CEN, ISO, ISS ecc.) e coadiuva il gruppo “Trasferimento di conoscenze tecnico-scientifiche per la transizione ecologica” del CNR-IIA che lavora presso il Ministero della Transizione Ecologica, svolgendo attività di supporto in materia di preparazione e implementazione della legislazione inerente l’inquinamento atmosferico e il rischio industriale sia in ambito nazionale (c/o il MATTM) che in ambito UE e internazionale (i.e., UEP, UNECE-LRTAP, Convenzione di Stoccolma, Convenzione di Minamata). Il gruppo, pertanto, è un tramite tra l’industria e l’ente normativo per ciò che concerne le problematiche ambientali, le limitazioni e le innovazioni tecnologiche, i sistemi di contenimento delle emissioni ed i sistemi di monitoraggio.

Il Gruppo Emissioni ha una notevole esperienza nella determinazione dei microinquinanti organici alle emissioni ossia le PoliCloro-p-Dibenzo Diossine (PCDD), i PoliCloro Dibenzo Furani (PCDF), i PoliCloro Bifenili (PCB, gli Idrocarburi Policilclici Aromatici (PAH) e i Composti Organici Volatili (VOC) e ha offerto negli anni consulenza ai più importanti gruppi industriali Italiani (ENEL, Lucchini, ILVA, ENI, Polimeri Europa, A2A, HERA, Buzzi Unicem, ecc.) per il monitoraggio e le sperimentazioni sui sistemi di riduzione di questi inquinanti. La collaborazione con molte aziende e lo studio continuo dello sviluppo delle tecnologie impiantistiche sui sistemi di riduzione degli inquinanti e sui sistemi di monitoraggio ha permesso lo scambio di esperienze e conoscenze, nonché la partecipazione attiva allo sviluppo tecnologico delle. Le stesse esperienze e conoscenze sono state condivise con altri enti di ricerca pubblici, nazionali ed internazionali, che spesso, dopo le collaborazioni in progetti di ricerca, hanno richiesto al Gruppo Emissioni del CNR-IIA di impartire loro dei corsi di formazione (ISPRA, ARTA, ILVA, Romania National Environmental Protection Agency (NEPA) e diverse Agenzie per la protezione ambientale.

Capacità dell’area di ricerca

Attualmente all’area afferisce personale di ricerca e tecnico che ha maturato notevole esperienza nello studio delle emissioni. Il resto del gruppo che si va a costituire è composto da personale giovane predisposto all’apprendimento di nuove competenze attinenti comunque alla formazione pregressa. I giovani ricercatori coprono diverse discipline necessarie allo studio delle emissioni, allo sviluppo di metodi di monitoraggio e di riduzione degli inquinanti, come la chimica, la biologia, l’ingegneria ambientale e l’economia per la gestione delle risorse energetiche.

 

LABORATORI E STRUMENTAZIONI

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