COHECO
Sistema Integrato di Monitoraggio, Allerta e Prevenzione dello stato di COnservazione di Habitat ed ECOsistemi in aree interne e costiere protette e da proteggere
Finanziamento: POR Puglia FESR-FSE 2014-2020, Asse prioritario 1 – Ricerca, sviluppo tecnologico, innovazione, Azione 1.6. “Interventi per il rafforzamento del sistema innovativo regionale e nazionale e incremento della collaborazione tra imprese e strutture di ricerca e il loro potenziamento”, Bando INNONETWORK – Regione Puglia, Determinazione n.147 del 18 Ottobre 2018.
Periodo: Ottobre 2018 – Febbraio 2021
Budget totale progetto:€ 1.335.141,06
Budget totale CNR IIA:€ 189.511,79
Responsabile Scientifico: Palma Blonda

Abstract del progetto

Il monitoraggio dello stato di conservazione di habitat ed ecosistemi è basato in Italia quasi esclusivamente su costosissime campagne a terra che richiedono l’utilizzo di molte persone e tempo. Sebbene non si possa mai fare a meno di dati di riferimento a terra, il monitoraggio da remoto (satellite, aereo, drone) contribuisce efficacemente a ridurre i costi delle campagne a terra in siti troppo estesi o non facilmente raggiungibili. La disponibilità di dati satellitari gratuiti, liberamente fruibili con il programma Copernicus, è di sostanziale importanza ai fini del monitoraggio ambientale ma è vincolata alla assenza di copertura nuvolosa al momento del passaggio del satellite. L’integrazione con dati acquisiti da piattaforme e sensoristica di rilevazione aviotrasportata (aereo e drone) completa al meglio il dataset ottenibile solo da satellite con informazioni di maggiore dettaglio e acquisiti con le idonee condizioni meteo-ambientali. L’esecuzione di campagne di monitoraggio multi-piattaforma (satellite, aereo, drone, campo) e la messa a punto di metodologie di integrazione ed analisi di tutti i differenti dati acquisiti permette di ottenere informazioni di supporto alla conoscenza e gestione del territorio delle aree protette e da proteggere.

- Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals (SDG)) sono un insieme di obiettivi per lo sviluppo sostenibile a livello internazionale (http://www.un.org/sustainabledevelopment/sustainable-development-goals). L'Organizzazione delle Nazioni Unite li ha ideati e promossi come obiettivi globali per il periodo 2015-2030. Sono previsti 17 obiettivi e 169 target specifici. Tra questi, l’obiettivo 15 include: l’utilizzo sostenibile delle foreste, combattere la desertificazione, bloccare ed invertire la degradazione dei suoli, bloccare la perdita della biodiversità.
- La Convenzione sulla Biodiversità (CBD) firmata nel 1992 da 150 Paesi al summit di Rio de Janeiro, è un trattato vincolante che ha stabilito una strategia globale di sviluppo sostenibile, basata su tre principali obiettivi: conservazione della biodiversità, suo uso sostenibile, giusta ed equa ripartizione dei benefici derivanti dall'utilizzo delle risorse genetiche.
- La Direttiva Habitat (92/43/CEE), insieme alla Direttiva Uccelli (09/147/CEE), rappresenta il pilastro della politica comunitaria per la conservazione della natura in risposta alla CBD ed altri accordi ambientali multilaterali. Secondo l’Art. 11 della Direttiva, gli Stati Membri sono tenuti a garantire la sorveglianza dello stato di conservazione degli habitat, che sono gli elementi base degli ecosistemi, e delle specie elencati negli allegati I, II, IV e V della Direttiva. Il monitoraggio, strumento attuativo di tale sorveglianza, è regolato dall’Art. 17, che richiede agli Stati membri di rendicontare ogni sei anni sullo stato di conservazione degli habitat nei siti della rete Natura 2000. Nel formato standard da riempire in fase di rendicontazione (2011) sono richieste informazioni sull’estensione di ogni habitat (a cui è correlata la biodiversità) nel suo range, sulla struttura e funzioni, sulle pressioni e minacce che inducono cambiamento. In Italia, la rendicontazione è di competenza delle singole Regioni. Il contributo delle Regioni, su coordinamento del Ministero all’Ambiente, viene trasmesso alla Commissione che redige un rapporto periodico sullo stato della Biodiversità in Europa. Il rapporto, permette agli Stati Membri di individuare delle priorità nelle politiche di conservazione della biodiversità a livello nazionale e comunitario. Per un monitoraggio attendibile, scale sempre più fini (es. 1:5000) e serie temporali di dati sono richieste dagli Enti di Gestione per la individuazione dei cambiamenti e delle specie invasive.
- La Puglia sviluppa circa 1000 km di coste e di queste circa il 60% è rappresentato da coste alte. Il problema della fruizione e conservazione di tali aree è critico per lo sviluppo delle attività turistiche della regione, in quanto i numerosi crolli negli ultimi anni hanno spesso costretto gli amministratori locali ad interdire l’accesso ad aree suggestive. Il monitoraggio di tali aree, protette e non, è stato sinora caratterizzato da interventi limitati nell’utilizzo di specifici strumenti e costose campagne a terra.

In questo scenario, il progetto COHECO ha proposto lo sviluppo di un innovativo sistema multi-piattaforma di monitoraggio ambientale basato sull’ integrazione ed analisi automatica di: a) dati multi-scala, multi-temporali e multi-spettrali da satellite, aereo e di veicoli non guidati da uomo (UAV) con b) dati da sensori a terra (es. laser scanner, GPS). Il sistema si configura come supporto per: la valutazione speditiva dello stato di conservazione degli habitat ed ecosistemi; l’accertamento della pericolosità geomorfologica di aree costiere di particolare interesse paesaggistico e turistico; la validazione nel tempo dell’efficacia delle politiche adottate per favorire lo stato di conservazione della natura e lo sviluppo economico del territorio.

Il sistema di monitoraggio, testato in aree protette della rete Natura 2000 perché più ricche di dati a terra per la validazione, è applicabile a tutto il territorio regionale.

I molteplici obiettivi del progetto pienamente conseguiti sono stati:

1. la sperimentazione della metodologia di monitoraggio multi-piattaforma,
2. la produzione di mappe aggiornate di copertura del suolo
3. la produzione di mappe di habitat
4. la produzione di mappe di cambiamento nella copertura del suolo e negli habitat
5. l’estrazione di indicatori:
a. relativi allo stato di conservazione degli habitat
b. relativi allo stato di pericolosità delle coste a rischio di crollo (falesie)
6. l’analisi metodologica di pericolosità e la formulazione di linee guida di supporto ai soggetti coinvolti nei processi decisionali.

A seguito dei processi di analisi, integrazione e data fusion, è stato implementato un sistema informativo WebGIS di supporto per: la valutazione speditiva dello stato di conservazione degli habitat ed ecosistemi; l’accertamento della pericolosità geomorfologica di aree costiere di particolare interesse paesaggistico e turistico; la validazione nel tempo dell’efficacia delle politiche adottate per favorire lo stato di conservazione della natura e lo sviluppo economico del territorio.



CNR-IIA, Gruppo OT di Bari, www.iia.cnr.it
CNR-IBBR, sede di Bari, www.ibbr.cnr.it
CNR-IAC, sede di Bari, www.iac.cnr.it
CNR-IRPI, sede di Bari, www.irpi.cnr.it
Servizi di Informazione Territoriale S.r.l., www.sit-puglia.it, Capofila
AESEI S.r.l., www.aeseisrl.it
Ambiente S.p.A., www.ambientesc.it
Eulogic S.r.l., www.eulogic.it
Quadrum S.r.l., www.quadrum.biz
Security And Quality S.a.s., www.securityandquality.it

Palma Blonda
Cristina Tarantino
Maria Adamo
Saverio Vicario
Fabio Rana
Doriana Pugliese
Mauro Montagnoli
Andrea Imperiali