Trasferimento di conoscenze tecnico scientifiche per la transizione ecologica

Trasferimento di conoscenze tecnico scientifiche per la transizione ecologica (TCTSTE)

Referente: Dott. Paolo Ceci

Competenze di Area

L’Area “Trasferimento di conoscenze tecnico-scientifiche per la transizione ecologica” (TCTSTE) risulta, per sua stessa natura, essere tramite tra il mondo scientifico e quello della politica, assolve a questo obbiettivo indipendentemente dai temi delle singole ricerche e comunque nell’ambito della “Transizione Ecologica, ovvero persegue il trasferimento di conoscenze tecnico-scientifiche dalla “ricerca” ai policy decison makers, creando un flusso organico di elementi utili alla definizione ed al perfezionamento delle politiche e delle strategie ambientali al fine di ridurre o eliminare quegli effetti negativi che la “transizione ecologica” si prefigge di superare.

In Italia gli scenari di decarbonizzazione dell’industria energetica sono stati ripresi e ribaditi prima dalla Strategia Energetica Nazionale (SEN) e successivamente dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC); entrambi i documenti prevedono il phase out completo del carbone al 2025, sopperendo al gap energetico con centrali alimentate a gas ed incrementando la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili. L’Italia, inoltre, ha presentato la propria Strategia di lungo termine che individua i possibili percorsi per raggiungere, nel nostro Paese, al 2050, una condizione di “neutralità climatica”. La Strategia è stata elaborata “trascinando” fino al 2050 le tendenze energetico-ambientali virtuose individuate dal PNIEC e individuando possibili nuove leve per raggiungere la neutralità climatica, tra cui, inter alia, una riduzione spinta della domanda di energia, legata in particolare ad un calo dei consumi per la mobilità privata e dei consumi del settore civile; un cambio radicale nel mix energetico a favore delle rinnovabili (FER), coniugato ad una profonda elettrificazione degli usi finali e alla produzione di idrogeno; un aumento degli assorbimenti garantiti dalle superfici forestali derivanti dall’attuazione di pratiche di gestione sostenibile, dal ripristino delle superfici degradate e da interventi di rimboschimento.

In tale contesto, si aggiunge ora il Regolamento 2020/2093 del Consiglio dell’Unione Europea del 17/12/2020 il “Next Generation UE” ed il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR – (Approvato dal Consiglio dei Ministri del 12/01/2021), andando ad “arricchire” le possibili fonti di finanziamento per favorire la transizione ecologica.

L’obiettivo è il trasferimento di know-how alle Pubbliche amministrazioni e alle Imprese ed il supporto agli Enti preposti al controllo ambientale nella predisposizione ed attuazione della normativa ambientale sia a livello nazionale che comunitario e internazionale.

L’IIA nell’ambito del Trasferimento di conoscenze tecnico-scientifiche collabora da oltre venticinque anni con diverse pubbliche amministrazioni, ed in particolare quella centrale, detenendo quindi specifiche competenze ed il know-how in differenti temi ambientali (ad oggi sono in atto diverse collaborazione in materia di VIA, AIA, emissioni atmosferiche, combustibili, agenti fisici, cambiamenti climatici, Criteri Ambientali Minimi, GPP, PNPR, PNGR, REACH etc.). Tali competenze, si sono concretizzate nel 2013, con la costituzione della Sede Secondaria (originariamente Unità Operativa di Supporto – UOS) dell’Istituto presso il Ministero dell’Ambiente, recentemente trasformato in Ministero della Transizione Ecologica.

Le collaborazioni dell’IIA con le PP.AA. sono di norma condotte nell’ambito di Accordi tra pubbliche amministrazioni governati dall’Art. 15 della L. 241/1990 risultando, pertanto,  imprescindibile coordinare le differenti procedure amministrative dei soggetti coinvolti; nell’ambito di tali azioni, in alcuni casi, risulta particolarmente complesso sia il raccordo/coordinamento con le strutture interne siano esse riferite agli Istituti che ai Dipartimenti, che riuscire a coniugare le esigenze dell’amministrazione conferente con quelle delle procedure CNR e, in taluni casi, tali aspetti sono ulteriormente “rallentati” dalla rigidità di alcune strutture, procedure e “prassi” del CNR.

Capacità dell’Area di ricerca

L’area di “TRASFERIMENTO DI CONOSCENZE TECNICO SCIENTIFICHE PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA” vanta  33 unità all’interno del proprio organico fra ricercatori, assegnisti e tecnici qualificati.