Sede Secondaria di Rende

c/o UNICAL Polifunzionale

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c/o UNICAL Polifunzionale, Rende (CS)

Responsabile: Dott.ssa Francesca Sprovieri

Svolge attività di ricerca e sviluppo tecnologico nel campo dell’inquinamento atmosferico su scala regionale e globale e ha un ruolo di leadership nel contesto di progetti e programmi Internazionali, Europei e Nazionali.

Opera in partnership con i maggiori Istituti ed Università in Europa, Australia, Oriente, Nord e Sud America.

Coordina: nell’attuale Programma Quadro HORIZON 2020, il programma ERAPLANET e il progetto iGOSP; il programma GMOS e la Flagship GOS4M; il Centro Nazionale di Riferimento sul Mercurio.

Partecipa ai progetti MercOx, SI-Hg, I-seed, E-SHAPE; alla F&T Partnership UNEP; all’attività del GEO.

Ha preparato: per la Commissione Europea, la Direttiva Europea sul Mercurio; per l’UNEP, da molti anni, rapporti tecnici sul Global Mercury Assessment.

Svolge per conto del MATTM attività tecnico-scientifiche di supporto agli organismi europei ed internazionali collaborando alla stesura di leggi e regolamenti.

Ha sviluppato ECHMERIT, un modello globale sulla chimica del mercurio in atmosfera.

Afferente alla sede di Rende è anche il gruppo di Ricerca dell’Istituto presente all’interno del Dipartimento Interateneo di Fisica, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.

 L’ attività scientifica del Gruppo di ricercatori IIA con sede di lavoro a Bari si inquadra nell’area tematica di Osservazione della Terra (OT) dell’Istituto e quindi all’interno di una più ampia comunità come quella costituita dal Group on Earth Observations Committee on Earth Observation Satellite (GEO). GEO mira a fornire strumenti utili al monitoraggio per la conservazione, il ripristino e la gestione sostenibile degli ecosistemi attraverso i dati di osservazione della Terra. Gli strumenti includono indici e variabili essenziali per il monitoraggio della Biodiversità (EBVs) e degli Ecosistemi (EEVs), che permettano di passare dal dato di Osservazione della Terra (EO) alla conoscenza mediante servizi a valore aggiunto. Ciò allo scopo di contribuire: 1) alla Convenzione sulla Biodiversità, sottoscritta nel 1992 durante la conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo (il “Vertice della Terra” di Rio),; 2) all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per per lo Sviluppo Sostenibile; 3) agli accordi di Parigi sul Clima); 4) all’accordo di Sendai per la riduzione del rischio di disastri.

Laboratori e Strumentazioni

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